Oggi in occasione della
presentazione del terzo metodo di pittura della galassia, olio su tela
(acrilico qui, acquerello qui) voglio parlarvi anche di un prodotto a mio parere
valido.
Si tratta del nuovo album della
Fabriano dedicato alla pittura ad olio, ma può essere usato anche per l’acrilico,
che comprai più di un anno e mezzo fa, incuriosita dalla novità e dalla
praticità di una simile innovazione.
Quando dipingo ad olio solitamente
realizzo grandi tele, e il formato della Fabriano 30x40 seppur ideale non mi
ispirava. Avevo fatto un bozzetto di un paesaggio (otto mesi fa), ma l’ispirazione
mi aveva poi abbandonato. Avevo bisogno di un soggetto meno impegnativo per testare
le potenzialità di questa carta tela.

La carta ha quasi la stessa trama
della tela tradizionale; direi una via di mezzo tra il telo cartonato, che non
amo granché, e la carta. Migliore rispetto al telo cartonato, ma non ha la
stessa resa del "canvas 100% cotone" o nemmeno della tela in tessuto di canapa.
Spero nella foto successiva di
riuscire a farvi cogliere la particolarità di questa carta-tela, pesante 300
g/m (140 lbs).

Ho voluto provare ad usarla senza
fare il fondo (una o diverse stesure di bianco a seconda del tipo di lavoro), e
ho lavorato direttamente sulla tela senza alcun trattamento, così come è uscita
dalla fabbrica.

Ho abbondato con il colore, li ho
mischiati direttamente sulla tela come faccio solitamente e ho ottenuto un
risultato intenso.
Mi sono avvalsa dell’olio di semi di lino creando un olietto perché non sapevo se sarei riuscita a finirlo in giornata.
Questo ha ritardato e prolungato il tempo di asciugatura.
Sono molto soddisfatta della carta, del lavoro e del risultato, anche se mi sono resa conto che fotografare i dipinti ad olio non è facile, perché non si riesce a rendere giustizia alle varie sfaccettature del colore e alla sua consistenza.
Un dipinto del genere, realizzato con questa nuova carta tela, dato lo scarso ingombro, può essere tranquillamente incorniciato con cornici comuni, senza necessità di farne una su misura come si usa fare per le tele tradizionali.
Mi sono avvalsa dell’olio di semi di lino creando un olietto perché non sapevo se sarei riuscita a finirlo in giornata.
Questo ha ritardato e prolungato il tempo di asciugatura.
Sono molto soddisfatta della carta, del lavoro e del risultato, anche se mi sono resa conto che fotografare i dipinti ad olio non è facile, perché non si riesce a rendere giustizia alle varie sfaccettature del colore e alla sua consistenza.
Un dipinto del genere, realizzato con questa nuova carta tela, dato lo scarso ingombro, può essere tranquillamente incorniciato con cornici comuni, senza necessità di farne una su misura come si usa fare per le tele tradizionali.

Le stelle sono state fatte anch’esse
con i colori ad olio ed il pennello (niente spazzolino da denti 😉,
questo è un esperimento serio).
Se una nota critica devo fare a
questa carta, è l’utilizzo del blocco come supporto, ormai ai bordi totalmente
blu, e la non poca difficoltà a dipingere su singolo foglio sopra il cavalletto
che risulta instabile. Si può al contrario dipingere al tavolo, sporcandosi
notevolmente (non vi dico com’ero a fine lavoro), come ho provato a fare stando
in piedi per avere il senso della prospettiva e lo sguardo d’insieme.
La promuovo comunque a pieni voti, e vi consiglio di
provarla.
Ho iniziato a fare anche una
galassia su canvas, ugualmente senza fondo, perché volevo comparare i due
supporti, e ho riscontrato una diversità nell’assorbimento del colore.
Vi mostro un’anteprima anche se
non è ancora terminato, poiché devo dare risalto ad alcuni punti luce e
scurirne altri.

Quale mi piace di più tra i due?
Quello su cavalletto (il vero canvas)! Sarà che è
diverso dagli altri modelli, tutti un po’ simili e fatti in questo modo apposta
per paragonare le diverse tecniche, i supporti e i colori usati. In questo
ultimo lavoro, la foto sovraesposta alla luce non trasmette la magia dei colori
e delle sue sfumature ma vi assicuro che hanno un effetto unico. La scelta di
non fare il fondo anche in questo caso, ha evidenziato bene la differenza dei
supporti. Nella carta della Fabriano i colori rimangono più brillanti, ma è
anche vero che ho usato il doppio della quantità di colore 😄, ma non si miscelano bene tra loro. Nel canvas ho molte più sfumature di colore, per questo lo preferisco.
Come vi sembrano questi due
lavori?
Attendo le vostre impressioni nei
commenti come sempre.
Alla prossima

...bravissima!
RispondiEliminaGrazie Luisa, anche della visita :)
EliminaMarina
Grazie per avercela fatta conoscere.
RispondiEliminaCiao e buon fine settimana
E' sempre emozionante provare nuovi materiali e testarne la resa, la qualità e i diversi possibili utilizzi :)
EliminaBuona domenica!
Marina
Bellissimo post Marina! Grazie!
RispondiEliminaMaris
Grazie a te della visita Maris!
EliminaCiao
Marina