domenica 30 agosto 2020

Creare illustrazioni digitali con Procreate

È da un po’ che il mondo delle illustrazioni digitali mi incuriosisce, e per questo motivo ho acquistato Procreate per vedere se è veramente così soddisfacente come alcuni sostengono.

Vi avevo mostrato una illustrazione digitale, creata con word, impiegando un tempo infinito, soprattutto se paragonato con il programma della Apple, e si trattava di forme geometriche!

Per quanto sia stato divertente creare con l’ipad e l’Apple Pencil, confesso che preferisco dipingere in modo tradizionale sotto diversi punti di vista, soprattutto se si utilizzano gli acquerelli. L’imprevedibilità dell’acqua, e la miscelazione anche casuale dei colori sul foglio non ha eguali sotto ogni profilo, soprattutto emotivo. Personalmente ogni volta mi stupisce, sorprende, e mi fa innamorare anche delle cose semplici. Per non parlare delle sensazioni tattili, dalla carta ai pennelli, la gestualità della mano segue strade diverse con i pennelli, la preparazione del foglio, la possibilità di creare nuove tonalità di colori. Tutto questo è ricerca, ed essa stessa ispirazione, e non succede con l’ipad. Per esempio, mi è mancata la possibilità di scaricare il colore su un panno, e risciacquare i pennelli. Il tintinnio del pennello contro il bicchiere dell’acqua scandisce il momento, l’attimo, e stimola la mia ispirazione. In queste pause, penso e studio la composizione senza accorgermene, in modo naturale, e fluido.

È tutto un altro mondo, soprattutto per chi come me è abituato a giocare con i colori e le sfumature, e personalmente lo trovo più appagante e stimolante.

L’Apple Pencil, per quanto grandiosa sia, non equivale certamente ad una matita o ad un pennello. Ritengo che a lungo andare possa modificare il proprio modo di disegnare. Il mio primo approccio non è stato difficile, ma ho dovuto prestare attenzione al tratto, e al grado di pressione sull’ipad che avevo paura di rovinare irrimediabilmente. Più difficile è stato coordinare le diverse finestre di dialogo per cambiare gli strumenti nel mentre disegnavo, e per ottenere effetti preconfezionati e senza possibilità di crearne di nuovi. Con il pennello non ho bisogno di fare pause di “selezione” per ottenere quello che voglio, lo spessore del tratto lo ottengo con una semplice pressione del pennello, e con giochi di polso. Penso ad esempio alla realizzazione delle foglie, o dei fiori.

Procreate è un interessante programma sotto molti punti di vista, e per le illustrazioni digitali lo consiglio senza esitazioni, anche per il rapporto qualità/prezzo: l’app costa solo 10,99, e consente di fare molte cose, tra cui piccoli video attraverso la funzionalità “time-lapse” che mi ha consentito di pubblicare su Instagram 30 secondi del mio primo esperimento. Non avendo strumenti video a disposizione l’ho trovato semplicemente fantastico, con un risparmio di tempo degno di nota.

Comoda, senza ombra di dubbio, la possibilità di poter cancellare il proprio lavoro con pochi tocchi dello schermo, senza dover usare lo strumento gomma. Mi infastidisce un po’ l’eccessiva precisione, o il disegno troppo ordinato, poiché azzera completamente quel tocco personale che ci contraddistingue gli uni dagli altri. Se si vogliono creare pattern, oppure fumetti, stampe in serie, è sicuramente l’ideale, mentre chi ama l’unicità distorce un po’ il naso, come la sottoscritta. Intendiamoci, anche le illustrazioni fatte a mano si possono riprodurre in serie, basta una semplice scansione al computer, ma con Procreate potete duplicare velocemente e senza ricalchi con un click quanto appena fatto, e poi modificarlo a piacere senza perdere il disegno originale E c’è tanto altro di cui parlare, e ci tornerò in seguito, appena avrò preso confidenza con il programma e testato le interessanti possibilità e funzioni che offre.

L’unico limite che ho riscontrato è costituito dal colore: nessuna possibilità di miscelazione, solo colori pieni. Probabilmente ci sarà qualche trucco, ma io non l’ho ancora imparato, così come non ho ancora imparato a sfumare, e a fare i giochi di luci ed ombre.

Per il momento quello che mi ha colpito di più è il risparmio di tempo, che è incredibile ed assicurato soprattutto se si hanno le idee chiare e confidenza con il programma.

Ora vi mostro il mio primo esperimento di riprodurre una tela mixed media in digitale, giusto per prendere confidenza con l’Apple Pencil e alcune funzioni del programma. Il time-lapse l’ho pubblicato su Instagram 😉

Nulla da spartire con la tecnica tradizionale, ma mi sono divertita lo stesso.



Buona domenica.

Marina


sabato 18 luglio 2020

African style

La settimana scorsa volevo dipingere qualcosa di diverso, e con l’intento di proseguire a riempire il nuovo diario, ho scelto un soggetto nuovo, ma avvalendomi di un riferimento. 

E’ un primo esperimento che mi ha solleticato la fantasia e, conoscendomi, porterà a degli approfondimenti e studi di soggetti più originali, cominciando da bozzetti a matita per poi soddisfare la mia voglia di colore.

Ho parecchie idee in proposito, ma oggi vi mostro solo quanto fatto il giorno 11 luglio, nella speranza che vi possa piacere.

copyright 2020 Marina Zanotta

domenica 12 luglio 2020

Mille volti in mille colori

Mi sono decisa a comprare anch’io il diario creativo della Ranger, perché ne ho sentito parlare bene, ed ero curiosa di vedere cosa sarei riuscita a realizzare con un diario così eclettico, che va bene per quasi tutte le tecniche, soprattutto quelle miste, con l’idea di mettere il meglio in un solo diario.


Diario Creativo della Ranger

mercoledì 27 maggio 2020

Le gemelle dagli occhi d’oro

Mi capita a volte di non trovare le parole giuste per presentare le mie illustrazioni.

Oggi è una di quelle giornate, dove tutto quello che ho da dire è concentrato nel titolo del post, e non c’è molto altro da aggiungere.

Lascio pertanto spazio ai commenti, e alle vostre impressioni, ai particolari che vorrete farmi notare, alle eventuali emozioni che l’illustrazione vi suscita.


Copyright © 2020 Marina Zanotta

domenica 23 febbraio 2020

L’occhio dell’artista

Quando ero piccola mi divertivo a guardare le nuvole perché in ogni forma scorgevo qualcosa di reale: un animale, un volto, delle piccole rappresentazioni.
Lo faccio ancora quando sono in vacanza, quando viaggio in pullman e posso godermi il panorama circostante.
La stessa attitudine ce l’ho per tutto ciò che mi circonda. Guardo, osservo, vedo cose che altri non vedono e non percepiscono.
Capita anche nei confronti delle cose che io stessa faccio. Per esempio, sto cucinando, e nella girata d’olio sulla pentola vedo rappresentata una figura femminile. La fotografo e poi la riproduco a matita, o ne faccio addirittura un quadro.

domenica 17 marzo 2019

Icone

Riuscire a riprodurre un volto di una persona appena incontrata, è forse una delle cose più difficili da fare.
Richiede buona memoria, e la capacità di cogliere i particolari.
Con l’idea di voler creare una nuova icona per il mio blog, ho finito per disegnare un volto qualunque, frutto dell’immaginazione; un po’ come è successo per "il volto degli alberi".




Tuttavia, ha qualcosa di famigliare questo volto, e penso sia quello di qualcuno che incontro abitualmente, e che ho finito per memorizzare.
Ad ogni modo, l’idea era quella di esagerare alcuni particolari, proprio per farne una icona, e non realizzare un vero e proprio ritratto.
Del lavoro fatto, mi piace l’intensità dello sguardo, e solo quello, ma voglio fare altre prove usando le matite colorate classiche, perché quelle acquerellabili non vanno bene in asciutto 😉
Alla prossima.