Il libro in sé non è una novità.
Conosciamo tutti Harry Potter e la sua storia, ma questo libro si distingue per le illustrazioni d’autore.
Questa volta l’onore di
rappresentare la saga è toccato a Levi Pinfold, che è subentrato come
illustratore a Jim Kay. Non entro nel merito delle vicende personali e
editoriali che ci sono state dietro al passaggio di testimone. Personalmente mi
interessano le illustrazioni, ed è il motivo per cui ho comprato il libro.
La saga, ormai, la conosco a memoria, e ho perso il conto di
quante volte ho letto tutti i libri, sia in italiano, sia in inglese.
Quello che mi ha colpito in
questo libro è stato l’uso del colore all’interno delle pagine, che lo rende
piacevole da sfogliare, ma ho trovato carente l'uso del colore nelle illustrazioni dei
personaggi, tranne qualche rara eccezione.
Nelle illustrazioni di Pinfold quello
che salta subito all’occhio è la seriosità, e la rappresentazione matura dei
protagonisti. È vero che siamo al sesto capitolo e i personaggi sono ormai cresciuti, ma ho trovato le atmosfere particolarmente cupe,
e se è vero che le immagini hanno una voce qui sembrano avere quella dell’oltretomba.
Bisogna tenere in considerazione che le illustrazioni originali con ogni probabilità saranno più luminose, poiché la stampa tende a scurire i colori. Lo vedo con le mie piccole illustrazioni: non riesco mai a riprodurle in copia come l’originale. Si perde una sfumatura essenziale, il colore è una tonalità più scura, e gli effetti luce non sempre vengono rappresentati a dovere con la loro intensità e lucentezza.
Questioni colore a parte, i personaggi mi sembrano tutti molto simili tra loro negli atteggiamenti, molto statuari, e quando viene rappresentata la squadra di Quidditch (foto sotto) la mia mente ha associato i giocatori più a delle guardie che a dei ragazzi, sia per la posa, sia per il vestiario, con scope che sembrano delle lance. Fatemi sapere se avete avuto anche voi la stessa sensazione.
Vi mostro poche foto perché non
voglio togliervi la sorpresa di scoprire come sono stati ritratti tutti gli
altri personaggi, soprattutto Harry e Silente, e per conoscere lo stile di
Pinfold da vicino non c’è niente di meglio che avere il libro tra le mani.
Condivido le foto più colorate perché mi piace trovare nelle
cose, così come nelle persone, la loro luce e portarla in superficie il più
possibile, anche dove ce n’è davvero poca.
La libertà interpretativa di ogni
illustratore è sacra, e di fronte a un tale lavoro non posso fare altro che complimentarmi
con l’autore per le sue illustrazioni, che paiono più foto che disegni, ma devo
confessare che ho amato la varietà di colore delle illustrazioni di Jim Kay.
Anche i paesaggi sembrano fotografie, e sono meravigliosi a vedersi. Incantevoli.
Sarebbe interessante sapere se
sono state fatte interamente in digitale oppure anche a mano, “alla vecchia
maniera”, ma il volume non fornisce alcuna informazione in merito.
Avrei apprezzato che il libro
contenesse alla fine l’elenco delle illustrazioni con indicazione delle
tecniche utilizzate, come si trova nel volume “Harry Potter un anno magico”
che in appendice contiene una leggenda abbreviata per ogni disegno.
Concludo con la fotografia della copertina,
qualora vi venga voglia di comprarlo.
Buon fine settimana.
Marina





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