sabato 3 settembre 2016

Darla & Daniel

Ho trovato delle vecchie illustrazioni che mi hanno ispirato una breve storia.
Vi va di leggerla?

- Capitolo Primo -


“Darla era una ragazzina diversa da tutte le altre e non solo per l’aspetto. Aveva sempre una leggera smorfia stampata sulla bocca, e un occhio, il sinistro, che pareva poter guardare dove altri bambini non riuscivano. Camminava sempre lentamente, con le mani unite dietro la schiena. Le spalle curve la rendevano in apparenza indifesa e timida; qualcuno mormorava malignamente che erano così ricurve perché portavano il peso di un segreto inconfessabile.

Copyright 2016 Marina Zanotta
Darla


 Nonostante il suo aspetto sempre ordinato e pulito, nessuno voleva avvicinarsi a lei.  Avevano tutti paura, senza sapere il perché. Forse era per quel suo strano gatto nero, con le pupille interamente bianche, che compariva all’improvviso al fianco di Darla e non si lasciava mai accarezzare. Non c’era essere umano che non sussultasse dalla sorpresa in sua presenza.
 
Copyright 2016 Marina Zanotta
Il gatto Calisto

Calisto, questo il suo nome per esteso, “Cal” per Darla, aveva una coda lunga almeno un metro che arrotolava, in modo ammaliante, come una girandola sopra la testa. Sembravano le fuse innocue di un qualunque gatto, ma quando fissava negli occhi con intensità non c'era scampo e tutti cadevano in uno stato ipnotico senza accorgersene. In un batter d’occhio, o meglio in una strizzatina d’occhi, si aveva la sensazione di essere risucchiati dal vuoto.
Cosa accadesse in quegli istanti, solo pochi avevano il coraggio di confessarlo. C’era chi sosteneva di essere stato catapultato in un’altra dimensione temporale; chi di aver perso la propria volontà e di sentirsi come un burattino tra i suoi artigli; chi di sentirsi prigioniero di un desiderio irrealizzabile.
Darla non aveva amici, forse a causa di Cal o forse perché la maggior parte delle mamme dei suoi compagni di scuola usavano definirla “uno strano scherzo della natura” e come tale infrequentabile. Per questo motivo ritornava a casa sempre sola, fino a quando, la mattina del suo compleanno, arrivò in paese Daniel.”
 …. Maybe to be continued ….
Alla prossima
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6 commenti:

  1. Wow! Bellissimi i disegni e la storia intrigante.
    E adesso tico fessoche sono curiosa come una scimmia 😆

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    1. ah ah ah :D
      Patricia faresti venire voglia di scrivere anche ad un analfabeta, sei fantastica!! :D
      Appena posso continuo ;)
      Un bacio.
      Marina

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  2. Era ti confesso che
    Scusa ma è qualche giorno che col cellulare vengono fuori cose assurde.🤐
    Capita anche a te? Io sbaglio, correggo,vedo le correzioni ma poi il commento pubblicato è sbagliato. Perchè?????

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    1. Si capita anche a me con il cellulare, e suppongo sia per l'interferenza delle app che hanno ormai accesso praticamente a tutta la tua vita!!!!
      Ma non ti preoccupare, non ti metto in castigo :D
      Un abbraccio
      Marina

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  3. Non sapevo che curassi due blog. Una bella sorpresa! Anche perché condivido il giudizio di Patricia. I disegni sono belli e la storia intriga... tanto che passo subito a leggere la parte 2.

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    1. Colpo di testa :D
      Non è aperto da molto, e pubblico pco perché disegnare richiede tempo, e quello manca a tutti ;)
      Sono contenta che passi a leggere la seconda parte perché ti è piaciuta la prima!
      Pensavo di abbandonare alla prima pubblicazione, poi grazie a Patricia ...
      A presto Ivano!
      Marina

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