Sono trascorsi anni di silenzio.
Non ho più pubblicato nulla sul blog (forse te ne sarai accorta/o).
La mia vita ha subito un cambiamento radicale, anche dentro
di me.
Ora voglio ripartire.
Sono trascorsi anni di silenzio.
Non ho più pubblicato nulla sul blog (forse te ne sarai accorta/o).
La mia vita ha subito un cambiamento radicale, anche dentro
di me.
Ora voglio ripartire.
Ciao a tutti, spero stiate bene.
Oggi vi mostro un esperimento con i pastelli ad olio.
Esperimento per la carta che ho usato, per nulla adatta a
questo strumento artistico.
Sapete che mi piace mischiare i mezzi artistici, e che
solitamente mi coglie l’ispirazione quando non ho il necessario a portata di
mano.
In questo caso era la carta. Avevo con me solo un piccolo Moleskine, e ho provato.
È da un po’ che il mondo delle illustrazioni digitali mi incuriosisce, e per questo motivo ho acquistato Procreate per vedere se è veramente così soddisfacente come alcuni sostengono.
Vi avevo mostrato una
illustrazione digitale,
creata con word, impiegando un tempo infinito, soprattutto se paragonato con il
programma della Apple, e si trattava di forme geometriche!
Per quanto sia stato divertente
creare con l’ipad e l’Apple Pencil, confesso che preferisco dipingere in modo
tradizionale sotto diversi punti di vista, soprattutto se si utilizzano gli
acquerelli. L’imprevedibilità dell’acqua, e la miscelazione anche casuale dei
colori sul foglio non ha eguali sotto ogni profilo, soprattutto emotivo.
Personalmente ogni volta mi stupisce, sorprende, e mi fa innamorare anche delle
cose semplici. Per non parlare delle sensazioni tattili, dalla carta ai
pennelli, la gestualità della mano segue strade diverse con i pennelli, la
preparazione del foglio, la possibilità di creare nuove tonalità di colori.
Tutto questo è ricerca, ed essa stessa ispirazione, e non succede con l’ipad.
Per esempio, mi è mancata la possibilità di scaricare il colore su un panno, e risciacquare
i pennelli. Il tintinnio del pennello contro il bicchiere dell’acqua scandisce
il momento, l’attimo, e stimola la mia ispirazione. In queste pause, penso e
studio la composizione senza accorgermene, in modo naturale, e fluido.
La settimana scorsa volevo dipingere qualcosa di diverso, e
con l’intento di proseguire a riempire il nuovo diario, ho scelto un soggetto
nuovo, ma avvalendomi di un riferimento.
E’ un primo esperimento che mi ha solleticato la fantasia e,
conoscendomi, porterà a degli approfondimenti e studi di soggetti più originali,
cominciando da bozzetti a matita per poi soddisfare la mia voglia di colore.
Mi sono decisa a comprare anch’io il diario creativo della
Ranger, perché ne ho sentito parlare bene, ed ero curiosa di vedere cosa sarei
riuscita a realizzare con un diario così eclettico, che va bene per quasi tutte
le tecniche, soprattutto quelle miste, con l’idea di mettere il meglio in un
solo diario.