domenica 2 ottobre 2016

Darla & Daniel #4


Quarto appuntamento della storia di Darla & Daniel.
Iniziata per scherzo, ora non riesco più a giungere alla fine, o forse semplicemente a smettere ;)
Spero la lettura sia godibile!

- Capitolo 4 -

"Il quartiere dei lampioni, non era poi così vicino a scuola. Distava almeno un chilometro, ed era un tragitto ricco di sorprese.
Sul loro cammino, seppur distante, c'erano tre donne con indosso lunghi mantelli neri. Stavano parlando tra di loro in cerchio, e parevano in punto di decisione. Darla riconobbe in una delle tre Samantha, che aveva tentato, per ben cinque volte, di uccidere Cal.
Il felino, alla sua vista, reagiva sempre allo stesso modo, e gonfiava la coda: pelo irto, contratto e arruffato, in segno di timore misto ad aggressività. Era evidente che l’antipatia era reciproca! Darla fissò preoccupata Cal, che con un miagolio si volatizzò. 
Una scossa elettrica la pervase, e fece fatica a nasconderlo a Daniel. Non riusciva, infatti, a staccare gli occhi dalle maligne donne. In cuor suo sperava che una macchina le avrebbe risparmiato l’incontro, travolgendole tutte e tre senza tante cerimonie. Erano la cattiveria fatta a persona, il mondo non ne avrebbe certamente sentito la mancanza. 
“Le conosci?” chiese Daniel, vedendo il suo rapimento.
“No” rispose in modo secco, nella speranza di non attirare l'attenzione.
Fortunatamente erano vicini al sentiero che portava al bosco senza tempo, quel giorno particolarmente verdeggiante, e lo imboccarono senza timori.
Fu allora che Darla riprese a respirare senza affanno, e appena rivide Cal riapparire al suo fianco, riacquistò la sua solita sicurezza.
 “E tu perché mi stai seguendo?” sbottò contro Daniel.
“Non ti sto seguendo! Sto andando a casa”. La risposta la sorprese a tal punto che si sentì confusa oltremodo. Rivedere Samantha l'aveva scossa più del dovuto.
Daniel in quel momento sperava solo che casa sua fosse prima di quel benedetto quartiere dei lamponi, di cui non aveva mai sentito parlare. L’ultima cosa di cui aveva bisogno era essere considerato uno stalker.
“Ah sì? E dov’è che abiti di preciso?”, nella sua voce ora c’era diffidenza. 
Cal, che aveva percepito il turbamento della sua padroncina, allungò il passo e con la coda dritta si diresse verso uno svincolo sterrato.

Daniel tirò un sospiro di sollievo sapendo che oltre vi era casa sua, e lanciò uno sguardo di riconoscenza all’animale, che li aveva anticipati. 


Copyright Marina Zanotta
Villa tra gli alberi
“È in fondo a quel vialetto” rispose con un mezzo sorriso.
“Abiti nella Villa degli Smith?”
“Sì” rispose sorpreso e già con la paura di perderla per gli stupidi pettegolezzi che circolavano su quella casa.
Darla amava quella villa, c’era entrata di nascosto appena avevano messo il cartello “in vendita” mesi fa, e anche successivamente dopo la scuola fino al giorno in cui non aveva sentito il padre di Daniel accettare la proposta.
Quel tipo di confessioni che non si possono fare al primo incontro.  
“Eri amica degli Smith?”
“Non esattamente! Gli abitanti del quartiere dei lampioni è gente discreta e abituata a farsi i propri affari”.
A Daniel era parso di cogliere una punta polemica nella sua voce, ma non capiva esattamente cosa volesse insinuare, ed era evidente che gli sfuggiva qualcosa.
Quanto gli piacevano i suoi occhi verdi! Avrebbe voluto trascorrere tutto il pomeriggio con lei ma Cal, con un colpo di coda, si avvinghiò alle gambe di Darla, e fissandolo con i suoi occhi bianchi pareva intimargli di lasciarla andare.
“Ci vediamo domani a scuola” disse a malincuore.
Darla non risposte e proseguì da sola verso casa. Daniel rimase imbarazzato sul sentiero, senza sapere cosa fare o cos’altro dire. Le sue gambe non volevano muoversi, come se fossero di pietra. Darla si girò a guardarlo, unitamente a Cal, e Daniel notò con grande stupore che gli occhi del gatto erano diventati dello stesso identico colore di quelli della sua nuova amica."

Concludo con il mio solito
... to be continued ...
(maybe)


Riepilogo puntate precedenti:
Buona domenica!

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6 commenti:

  1. Confermo quanto detto nella prima puntata. Bei disegni e storia intrigante che ha mantenuto intatto lo smalto iniziale. Indizio di buone capacità narrative.
    E ottimo anche che continui a pubblicare a piccole parti. La lettura di post di narrativa lunghi almeno a me rimane stancante.

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    1. Bene, sono contenta di essere riuscita a mantenere vivo l'interesse.
      Anch'io trovo stancanti i posto troppo lunghi ^-^
      Alla prossima
      Marina

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  2. E brava Marina! Mantieni alto il mistero. C'è, si sente ma non si svela così presto. INteressante davvero!

    ps sotto al to be continue toglielo quel maybe ahahahahahahah

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    1. Il "maybe" è scaramantico :D ahahahahahah
      Guarda che se non avessi lasciato tu il primo commento, non lo so se avrei continuato!
      Un abbraccio Pat :)
      Marina
      Marina

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    2. Menomale che l'ho fatto! Merita di essere letto. Davvero!
      Ciaooo

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    3. Sei un tesoro! Spero di non deludere con il seguito ;)
      Un abbraccio
      Marina

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