sabato 5 novembre 2016

Darla & Daniel #7

Ho dovuto momentaneamente mettere da parte il racconto di Darla & Daniel tutto a vantaggio dell’altro blog, e per altri impegni presi.
Purtroppo anche questo episodio non è accompagnato da nessun disegno, e non sono ancora riuscita ad aggiornare quello precedente. Insomma un disastro su tutta la linea, ma la storia continua, quindi se avete voglia di scoprire come prosegue, non vi resta che continuare a leggere ;)
Buona lettura, sperando che sia tale :P
- Capitolo 7 -

Erano passate ormai tre settimane dall’incidente di Cal, e la sua ferita cominciava a rimarginarsi solo ora.
I punti che gli aveva messo il veterinario erano finalmente ricoperti dal pelo nero seppur raso rispetto al resto. Si capiva che gli era successo qualcosa di spiacevole, ma non era più così terrificante.
In questo arco di tempo Daniel aveva provato ad invitare Darla a casa sua, ma lei sembrava decisa a non voler mettere piede in quella villa.
In realtà, a sua insaputa, lei si era nascosta una notte nel suo giardino. Cal in quel frangente ne aveva approfittato per scorrazzare nel quartiere, libero e indisturbato, a caccia di nuovi posti inesplorati. Era così che Darla rimaneva aggiornata su quanto succedeva nella zona, grazie agli occhi di Cal, che poi erano i suoi.
Nel lato più buio della tenuta, sicura di non essere vista, aveva aspettato che la luce della camera di Daniel si spegnesse prima di andare a casa a dormire. Quella notte non riusciva a prendere sonno, e avrebbe voluto Daniel al suo fianco a infonderle sicurezza e tenerezza. Quasi chiamato dal suo desiderio, Daniel si era affacciato al balcone dal lato cieco, per lo più coperto dalle fronde degli alberi. Da quel punto Darla non aveva la certezza di non essere vista, e nel timore di venire scoperta fece imprudentemente due passi indietro per nascondersi meglio, provocando un leggero fruscio.
“C’è qualcuno là fuori?” echeggiò la voce di Daniel nell’oscurità.
Darla smise di respirare per un tempo che le pareva infinito, e provò terrore allo stato puro quando la coda di uno scoiattolo le sfiorò una caviglia prima di arrampicarsi sul suo albero-tana.
“Uno scoiattolo … ma certo!” esclamò deluso, e poco dopo rientrò in camera.
Nel dubbio atroce di essere stata intravista, prese in mano un piccolo ramo pieno di foglie verdi ed arretrando verso il sentiero, cancellò ogni traccia di sé, avendo cura di non cancellare anche il passaggio dello scoiattolo. Temeva che Daniel la mattina seguente avrebbe controllato il giardino proprio nel punto in cui si era appostata, e Cal diede piena conferma al suo sospetto.
… to be continued …

Se volete leggere le puntate precedenti:



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4 commenti:

  1. Per i disegni fai come puoi stella. Ci sono momenti troppo... pieni e dicendo pieni intendo di tutto 🤐
    Il racconto invece procede bene 😊 la faccenda che il micio sia gli occhi di Darla è un'idea geniale e fa pensare ad un rapporto speciale tra i due. A meno che.... non ci sia del paranormale in questa tua novel 😊
    Bacio

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    1. Un po' e un po' ;)
      Periodo pieno di tutto, ci hai proprio azzeccato!
      Un bacione.
      Marina

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  2. Geniale la trovata del micio che in realtà è gli occhi di Darla,fa entrare la storia e il lettore in una dimensione paranormale.Per i disegni non preoccuparti, non sempre si ha il tempo per fare tutto.
    Buona domenica

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    1. Sì ma ho voglia di farli sti benedetti disegni :D
      Grazie della comprensione cmq Ofelia. Bello sapere che anche tu segui la vicenda.
      Buona domenica (di questa settimana ^_^)
      Alla prossima
      Marina

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